Appello.doc
285 ragioni per salvare i servizi
per l’infanzia e l’adolescenza
Sono 118 gli interventi realizzati nella città di Roma con il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza (L.285/97). Realizzano ludoteche, centri di aggregazione giovanile, educativa di strada, sostegno alla genitorialità, attività sportive, iniziative a carattere musicale, teatrale, culturale, interculturale, Centri Estivi. Sono i Servizi rivolti principalmente alle famiglie e alla popolazione giovanile della nostra città.
Da circa 10 mesi i progetti 285, gestiti da circa 1.000 operatori/trici sociali, non ricevono i finanziamenti dovuti e sono costretti a subire dalle banche prestiti di liquidità ad interessi non previsti nella previsione di spesa iniziale, così che pur essendo creditori verso le banche tesoriere del Comune di Roma, (Banca di Roma, Monte dei Paschi, Banca Nazionale del Lavoro) ottengono anticipi sui loro compensi pagando in media un tasso d’interesse del 9%.
A causa di questi ritardi siamo da questo mese senza retribuzione.
E la situazione non sembra destinata a soluzioni, in quanto ad oggi l’Assessorato competente del Comune di Roma non ha saputo fornire informazioni sulla data presunta per lo sblocco di finanziamenti, rimandando al Ministero la responsabilità del ritardo.
La rilevanza del LAVORO SOCIALE, e in questo caso nei servizi destinati ai più giovani, non è calcolabile esclusivamente in termini economici poiché i bassi salari percepiti nel settore non compensano gli effetti evidenti che si creano nella città, coinvolgendo migliaia di persone. I servizi per la popolazione giovanile e il rispetto del lavoro degli Operatori non sono un lusso ma una pratica di azione sociale che è fondamentale tenere nella giusta considerazione, riconoscendone l’importanza e garantendo l’adeguato e puntuale pagamento.
Il rischio concreto, nel caso non venga sbloccata la situazione, è la chiusura dei servizi, l’interruzione dell’azione culturale e sociale nei confronti di famiglie, bambini e ragazzi e lo stato di disoccupazione dei tanti operatori che si troveranno nella condizione di passare da “professionisti assistenti” a quella di “assistiti” facendo perdere alla città il patrimonio di saperi e competenze di cui sono portatori.
Chiediamo l’immediato sblocco dei finanziamenti destinati ai Servizi finanziati con la L. 285/97 e la puntualità nei pagamenti, l’attuazione del Piano Regolatore Sociale nella parte che riguarda un serio e costante monitoraggio e valutazione dei servizi svolti.
Mercoledi 20 MAGGIO ORE 17,30 – VIA DEI LINCEI 93
INCONTRO PUBBLICO A SOSTEGNO DEI PROGETTI 285/97
Coordinamento Progetti L.285/97 MUNICIPIO XI
Associazione Progetto Laboratorio onlus; Associazione Culturale Controchiave; Comunità Giovanile Annarella; Servizio Civile Internazionale; Cemea del Mezzogiorno; UISP di Roma; Coop Soc. Eureka I°; Associazione Sportiva Popolare;
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