Da oggi nasce su www.partecipazione.ning.com "SalvaLa Mediazione". E' una CAMPAGNA DI SOLIDARIETA' formata da tutti coloro i quali - cittadini, operatori sociali, insegnanti, giovani, donne, anziani, associazioni - hanno collaborato negli ultimi 10 anni (1999-2009) ai processi sociali e partecipativi innescati dai progetti di Mediazione Sociale in tanti quartieri di Roma. Questi progetti si sono occupati - spesso in zone periferiche caratterizzate da una serie di problemi sociali rilevanti - di ricostruire il tessuto sociale attraverso la facilitazione della comunicazione tra i cittadini e con l'organizzazione di attività di tipo sociale, culturale ed animativo.
Molte di queste esperienze, che hanno visto interagire in undici municipi della Capitale migliaia di cittadini nella costruzione di un modo differente e solidale di vivere la città, entro giugno 2009 termineranno le loro attività. Infatti il Comune di Roma - che era titolare degli interventi affidati a cooperative sociali- per ora, non ha stanziato fondi necessari per il proseguimento.

Allo scopo di informare sui rischi che corre questa esperienza decennale, nasce la campagna "SalvaLa Mediazione", ideata da un gruppo di cittadini che non si rassegna a vedere morire una esperienza che molto ha fatto per migliorare la qualità della vita e delle relazioni umane nei rispettivi quartieri, specie in un momento in cui si parla delle periferie solo per elencare una serie di efferati fatti di cronaca nera, mentre niente si fà in concreto per rendere i nostri quartieri degni di essere vissuti.

La campagna si articolerà nell'esprimere in varie forme la volontà che i progetti continuino: dal raccogliere adesioni dai cittadini e dal mondo dell'associazionismo, all'invio di lettere di singoli e di gruppi agli amministratori della città.

A questo proposito vi invitiamo a postare su questo forum oppure sul blog SalvaLa le vostere attestazioni di solidarietà e le vostre prese di posizione sulla continuazione dei Progetti: se raggiungeremo un numero di adesioni sufficentemente alto, troveremo il modo di farle pervenire al Sindaco Alemanno. Basterà inviarci un messaggio con scritto "anch'io voglio salvare la mediazione" oppure, MEGLIO, potrete descrivere la vostra esperienza con le attività dei progetti e la vostra volontà di continuare a collaborare, magari con nuove proposte. Se il numero di adesioni sarà elevato, prevediamo di aprire un social network dedicato alla campagna nel quale pubblicare tutte le adesioni ricevute. Restate collegati!! Stiamo arrivando.

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I progetti di mediazione sociale hanno agito sempre coinvolgendo i cittadini, parlando, intervistando, chiedendo informazioni sui bisogni e le questioni irrisolte del territorio. In questo modo raccogliendo le percezioni delle persone, costruivano un quadro fgenerale di quello che pensava la gente, mentre contemporaneamente hanno fatto comunicare tra loro cittadini, istituzioni locali e centrali, associazioni, scuole, servizi pubblici, parrocchie.
Hanno mediato le controversie che spesso separavano tra loro cittadini e associazioni, hanno fatto emergere le azioni che tutti erano disposti a fare per affrontare questo o quel problema, hanno aperto sportelli informativi e agito anche nelle scuole, sostenendo i più giovani, gli insegnanti e il personale a collaborare per gestire insieme la comunicazione e le azioni.

I progetti hanno collaborato anche alla riqualificazione di parti del territorio insieme ai cittadini interessati e alle Istituzioni.

Attraverso tutte queste azioni hanno contribuito al miglioramento della qualità della vita sociale e delle relazioni tra le persone, stimolandole a partecipare e a trovare un progetto comune da confrontare con le istituzioni sostenendo il dialogo e la fiducia reciproca.

Il primo progetto di Mediazione Sociale è nato nel 1999 in tre quartieri: Largo Sperlonga (XX Municipio), Ponte di Nona (VIII Municipio), Quartaccio (XIX Municipio). Questo progetto terminerà a Luglio 2008

Il secondo progetto “Mediazione Sociale 2” nasce nel Marzo del 2001, ed è promosso nei quartieri di Bastogi (XVIII Municipio), Tor del Fiscale (IX Municipio). Questo progetto terminerà a Luglio 2008

Nel 2005 ha inizio un progetto nel quartiere Esquilino

Nel 2007 iniziano progetti a Saxa Rubra (Municipio XX), Trullo (Municipio XV), e Case Rosse (Municipio VII). Questi tre progetti terminano improvvisamente nell'estate del 2008 dopo appena un anno di lavoro prima del cambio di amministrazione al Comune di Roma

Nel 2008 viene avviato nel Municipio XII il progetto di mediazione dei conflitti e di assistenza sociale nel quartiere di Santa Palomba. Questo progetto terminerà a dicembre 2009.

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Buongiorno, se devo dirmi la verità inizialmente ero titubante sulla Mediazione Sociale non sapevo di cosa si occupava ne tantomeno sapevo se potesse servire a Quartaccio. Credevo che ero uno dei tanti progetti che il Comune metteva in atto senza sapere neanche loro di cosa realmente si occupavano, ma devo ammettere che quando a collaborato con loro per la prima volta sulla riqualifica del Copolinea (all'epoca il 996, oggi 916) mi sono ricreduto e con andare avanti con gli anni, la mia comprensione dei risultati della partecipazione è cresciuta.

Tutto è iniziato cosi per caso un pomeriggio del 1999: gli operatori del progetto erano in giro per il quartiere e io ero vicino al capolinea con il mio gruppo di amici , io un po' incuriosito e un po protettivo, sono andato a parlare con quelle facce nuove del quartiere.

Inizialmente mi sembrava una utopia che i sinti camminanti (i cosidetti “zingari” napoletani che sono a Quartaccio da molto tempo), i ragazzi della mia comitiva, e gli abitanti della piazza intorno al capolinea, si potessero mettere d'accordo per un obiettivo comune. Invece gli operatori usando diciamo la leva di noi ragazzi per una occasione di svago e di aggregazione e la voglia di riqualificare il quartiere, ci hanno proposto, insieme con l'associazione Vivere al Quartaccio, e l’ Ass. G.I.S Marameo di fare una festa all'interno del piazzale del capolinea. Prima tutti insieme pulivamo e poi montavamo il tutto per la festa.

Devo ammettere la mia sorpresa nel vedere i sinti camminanti (considerati all'epoca da quasi tutto il quartiere per quelli che sporcavano e creavano solo casini) molto attivi per riqualificare quell'area, insieme ai ragazzi, ai bambini della ludoteca e da molti abitanti della piazza scesi per curiosità. Quell’esperienza l’abbiamo ripetuta più e più volte. Ora quell'area è ancora riqualificata e molte altre iniziative sono state fatte: da quell’espereinza si è poi partecipato al Contratto di quartere, poi è nato un progetto di animazione territoriale in cui noi abitanti siamo stati protagonisti, si è creata la piazza del quartiere in maniera partecipata.

Io sono convinto che con la partecipazione attiva dei abitanti ogni quartiere degradato può riqualificarsi e non essere solo un quartiere dormitorio.

Luca Zarfati

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Roma 12 giugno 09

Alla cortese attenzione del Sindaco di Roma Gianni Alemanno e dell’ Ass.re alle politiche sociali Sveva Belviso


Scrivo in merito alla ventilata chiusura del Progetto Mediazione Sociale.

Il mio auspicio è che questa ipotesi non si realizzi.

Lavoro presso la redazione di Teleroma 56 dal febbraio del 2002 e nel corso di questi anni mi sono ripetutamente occupato delle tematiche connesse al disagio sociale della nostra città.

Quella del Progetto Mediazione Sociale è stata una prima risposta concreta (non isolata certo) che l’amministrazione ha fornito per contrastare il crescente abbandono sociale e culturale di determinati territori.

In particolare giudico prezioso il lavoro condotto dagli operatori nella realtà di Bastogi. Qui tra mille difficoltà si è comunque creata una rete di cittadini in grado di dialogare sia con interlocutori istituzionali sia con la cosiddetta società civile.

Centrare l’obiettivo di un reale riscatto della periferia urbana passa anche attraverso progetti come la Mediazione Sociale.



Distinti Saluti



Francesco Albanese

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Grazie per l'iniziativa Salva la Mediazione. Ho iniziato a lavorare con le associazioni e con la rete per la partecipazione solo da poco tempo, ma ho scoperto subito un mondo ricco e generoso, che la città quasi non conosce. Spero che questa sia una buona occasione per fare continuare il lavoro svolto sinora dalle associazioni, cittadini che si impegnano e danno una mano agli altri, con un sostegno ancora più forte da parte delle istituzioni. Spero anche che questo lavoro sociale acquisti sempre maggiore visibilità. E' importante. Migliorare la qualità della vita e dei rapporti è interesse di tutti i romani, non solo di chi vive nel disagio.. Mi piacerebbe leggere più descrizioni, sintetiche, di cose concrete che la mediazione ha permesso di realizzare in questi anni, so che ce ne sono tante.

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Trovate la descrizione dei percorsi della mediazione sociale in alcuni quartieri romani qui, inoltre potrete trovare ulteriori testimonianze di cittadini ed associazioni che hanno collaborato con i progetti di mediazione sociale

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Sveva Belviso, l'assessore che dovrebbe decidere se i progetti di Mediazione sociale continueranno è su FB. vi chiediamo un piccolo sforzo, mandategli un messaggio che gli ricordi il suo dovere di assessore nei confronti delle periferie. Se non sapete di quello che stiamo parlando, ve lo ricordiamo.
In molti quartieri periferici di roma, tra cui Quartaccio, Bastogi, Tor fiscale, Pietralata, erano attivi due progetti finanziati rispettivamente dai dipartimenti XVIII e XIX. Il primo progetto, Mediazione Sociale, serviva a rimettere insieme cittadini e associazioni a lavorare su problemi che giudicavano importanti per il proprio territorio e ad entrare in comunicazione e collaborare con le amministrtazioni locali per risolverli. L'altro Progetto, Animazione Territoriale si occupava di costruire la partecipazione dei cittadini allo sviluppo sociale ed economico del proprio quartiere.

I due progetti, per alcuni aspetti molto simili,in alcuni territori dove erano entrambi presenti, hanno lavorato insieme con buoni risultati ad esempio a Quartaccio o a San Basilio.

Ora la giunta Alemanno, senza alcuna valutazione, positiva o negativa dell'operato dei progetti, non li ha rifinanziati.

Questo si aggiunge all'impressione, di molti operatori e cittadini, di una totale assenza di attenzione verso le periferie, se non in quei casi di allarmanti fatti di cronaca.

Da queste considerazioni era nato il gruppo Face Book SALVALAMEDIAZIONE, ovvero un insieme di cittadini che non volevano vedere il proprio quartiere ulteriormente depauperato dal taglio ai progetti sociali. quasto gruppo ha raccolto centinaia di firme che sono state fatte avere per raccomandata o fax agli uffici del Dipartimento V e al Sindaco Alemanno. MA per ora, al di là di rassicurazioni telefoniche niente si è visto.

Ci chiediamo a questo punto il problema sono i progetti che vengono valutati come non necessari o se il problema è una DISATTENZIONE VERSO LE PERIFERIE

a questo punto lanciamo a tutti una appell a farsi sentire in ogni modo presso l'ASSESSORE belviso, anche utilizzando FACE BOOK

Inoltre a Settembre il Gruppo Salvalamediazione si trasformerà in SALVA LA PERIFERIA, con l'obiettivo di portare all'attenzione di tutti il problema delle periferie, da sempre abbandonate a se stesse. Elimina commento

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